da “IL TEMPO” del 3 Giugno 2000
LA FESTA DELLA REPUBBLICA — Nel cuore della città le più alte autorità del capoluogo e della provincia
LA FESTA DELLA REPUBBLICA
«Lo Stato ha bisogno di voi»
Nel cuore della città le più alte autorità del capoluogo e della provincia
di PAOLO DI LORENZO
VENERDI’ 2 giugno, Festa della Repubblica anche in provincia di Rieti. Per tutta la giornata di ieri si sono tenute delle celebrazioni in diversi centri della Sabina, ma l’appuntamento ufficiale, come ogni anno, è stata la cerimonia organizzata dal Prefetto Giuseppe Altorio. Nell’antico palazzo di piazza Cesare Battisti, nel cuore della città vecchia, si sono dati appuntamento le più alte autorità del capoluogo, sindaci della periferia, parlamentari. C’era anche il neo assessore regionale Luigi Ciaramelletti, che ha preferito «disertare» le innumerevoli manifestazioni romane per presiedere all’incontro istituzionale nella sua Rieti. E la città, come al solito, ha risposto con entusiasmo all’invito del dott. Altorio e signora. La Repubblica è una cosa seria e non bastano mai le occasioni per ricordarlo. Ma forse i reatini non ne hanno troppo bisogno, considerato che proprio l’altra sera, al Palaloniano, in cinquemila e senza sollecitazioni di sorta, hanno cantato l’inno di Mameli, in uno sventolio di bandiere tricolori. «Sicuramente la giornata del 2 giugno vuole essere un’importante ricorrenza — ha sottolineato il prefetto Altorio — ma è anche motivo per ritrovarsi. Lo spirito di amicizia tra i convenuti nei saloni affrescati del Palazzo di Governo è stato l’elemento caratterizzante della nostra iniziativa». Non capita spesso, in effetti, osservare le cordiali strette di mano tra esponenti politici di diversi partiti o di Enti qualche volta «belligeranti» tra di loro. Ieri in Prefettura è successo anche in questo, con una naturalezza disarmante, in nome di una festa che quest’anno ha assunto più di un significato. L’occasione del 2 giugno, tra l’altro, ha dato modo a molte cariche istituzionali di rincontrarsi, per parlare degli argomenti più attuali. Non sono mancati gli accenni allo stato di salute dell’economia reatina, ai preoccupanti ritardi per l’ammodernamento della Salaria e ai dubbi mal celati sull’emorragia occupazionale. Proprio il prefetto Altorio e i suoi stretti collaboratori, in passato, si sono più volte calati nella «questione» reatina; hanno dato udienza a delegazioni di sindacalisti, a lavoratori in cassa integrazione, insomma, hanno cercato di stabilire un «ponte» con queste persone in grande difficoltà.
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