da “IL MESSAGGERO” del 26 Gennaio 2000
Dopo l’aumento di furti e rapine

di FABRIZIO COLARIETI
Furti e rapine e altri reati aumentano in provincia di Rieti. Il 2000 non è iniziato bene sul fronte criminalità. In pochi giorni i furti in appartamento hanno raggiunto numeri preoccupanti e le rapine seguono a ruota. Secondo il prefetto, Giuseppe Altorio, tuttavia «siamo ancora nella normalità, i dati a disposizione sono fisiologici».
Questo non toglie che «analizzando la situazione provinciale – continua il prefetto – si può vedere che in alcuni periodi ci sono veri e propri picchi: sono periodi altalenanti in cui i reati aumentano sensibilmente. Non siamo assolutamente preoccupati, la nostra attenzione è sempre la stessa anche se è vero che il ’99 è stato un anno in cui abbiamo visto arrivare moltissimi stranieri. Pochi giorni fa, dopo la serie di furti a Selci e Cantalupo, ho convocato immediatamente il Comitato sicurezza e ordine pubblico: ci siamo riuniti per parlare del problema con le forze dell’ordine e i sindaci della zona. Allo stesso modo operiamo anche altre volte, ma è richiesta maggiore attenzione anche da parte della popolazione. Le forze dell’ordine hanno bisogno – dice ancora Altorio – di maggior aiuto da parte dei cittadini. Mi spiego: ogni movimento è importante: più segnalazioni e anche gli scambi di informazioni vanno raffinati. La stessa cosa vale anche per le autorità locali».
La presenza sul territorio delle forze dell’ordine è capillare, ma è ovvio che la situazione non è rosea. Il prefetto porta l’esempio della fiera di Santa Barbara: «Quest’anno non ci sono stati borseggi a differenza degli altri anni e questo dimostra che una risposta può e deve arrivare quando la situazione raggiunge livelli di guardia». Va ricercata la perfezione nella coordinazione fra le forze in campo e gli stessi cittadini nel tentativo di azzerare la delinquenza. Un traguardo non di certo facile da raggiungere sia per quanto riguarda la microcriminalità, quella più avvertita e temuta dalla popolazione, ormai in perenne stato di allarme per i furti nelle abitazioni. Sia per quanto riguarda le possibili infiltrazioni di criminalità organizzata in provincia e le possibili presenze di cellule sovversive legate a gruppi terroristici.
Lo stereotipo dell’isola felice volge insomma al tramonto mentre cresce la preoccupazione dei cittadini e dei commercianti.