• Ultima modifica dell'articolo:10 Dicembre 2025
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Volumetti effervescenti / Contro stress, apatia, ansia basta fare un salto in libreria.

una collana di volumetti in brossura da 128 pagine che cataloga il sapere buffo dell’umanità.

di FRANCESCO FANTASIA

Stati d’ansia, stress, apatia, malumore? Una volta si passava in farmacia o magari si bussava alla porta del medico per curare quella sottile sindrome depressiva così diffusa nelle case e negli uffici. La novità oggi è che si può anche fare un salto in libreria. E quanti si sentono un po’ giù di corda possono trovare tra gli scaffali, accanto all’ultimo best-seller di Stephen King o di Patricia Cornwell, nuovi prodotti di automedicazione in pratici volumetti “effervescenti”. Proprio così. Sarà forse merito della liberalizzazione delle licenze, ma da qualche tempo in libreria si vendono anche pillole di buonumore. E sui banconi troneggiano cofanetti in rigoroso stile farmaceutico che propongono ai pazienti-lettori efficaci rimedi per tenersi su con il morale. Farmacomiche è il nome della neonata medicina ed è prodotta dai laboratori dell’Airone editrice: una collana di volumetti in brossura da 128 pagine che cataloga il sapere buffo dell’umanità.

Attenzione, però: non abbiamo a che fare con le solite raccolte di battute, sketch o barzellette che da tempo invadono il mercato editoriale. Le Farmacomiche sono vere e proprie confezioni di umorismo a tema, libri-scatolette in stile farmaceutico che fin dal titolo e dalla veste grafica ricordano i prodotti medicinali che teniamo in casa, con tanto di indicazioni terapeutiche, controindicazioni e modalità di somministrazione. Avvertenze peraltro necessarie: viene infatti spiegato che dosi troppo massicce di Farmacomiche potrebbero indurre nel lettore stati di eccitazione o d’insonnia, mentre alcuni volumetti della collana – a causa di notevoli tracce acide – sono consigliati solo ai maggiori di 14 anni.

Sono otto finora i titoli usciti dai laboratori farmaceutici della casa editrice Airone. E ce n’è veramente per tutti. Si va dal classico Carabinixin, per chi soffre di bruciori da “fiamma”, a Berluschenol, rivolto a quanti preferiscono curarsi con graffianti battute a base di “governina”. Troveranno pane (e barzellette) per i loro denti gli avvocati in Dura-Lex e i medici in Curamalox, ma anche gli impiegati di qualsiasi fascia potranno ottenere un discreto sollievo con le tavolette di Lavor. Per gli stati di stress da tifo c’è l’immancabile Tottengol, mentre le patologie sessuali si prevengono utilmente con Vuscopar e Cornutol. In uscita a maggio anche due nuovi farmaci: Feminol e Masculin, prodotti di automedicazione a base, rispettivamente, di “frivolina” e “pantofolene”.

L’inventore della comicoterapia si chiama Alberto Gremese, 33 anni, responsabile delle edizioni Airone. Figlio d’arte, nonno libraio e genitori editori, Gremese ha tirato fuori dal cilindro circa quattro mesi fa l’idea di una collana di pronto intervento umoristico, volumetti da piazzare in libreria in un espositore da banco in stile farmaceutico. «L’iniziativa ha raccolto un immediato successo – dice -. Fino ad oggi sono già 100.000 le copie vendute dei libri delle Farmacomiche. I lettori hanno ormai capito che ridere è uno dei pochi balsami per curare le ferite psicologiche che la vita ci lascia: è un cicatrizzante per l’anima».

Non solo in libreria: presto i lettori-pazienti potranno trovare anche nelle cartolerie le confezioni (curate da Adriano Altorio) della collana “farmaceutica” dell’Airone. Finora i titoli risultati più graditi sono Berluschenol, Tottengol e Lavor. Ma toccherà davvero ai libri firmati dai comici salvare l’editoria? «Certo – risponde Alberto Gremese -, l’umorismo aiuta le vendite in libreria, e non solo a superare i momenti difficili della vita. L’importante però è non abusarne. E a non trasformare i testi dei comici nell’unica cultura oggi possibile. Perché non sempre c’è da ridere».

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