
IO: “Ehi Grok, fammi una recensione brutalmente onesta di Per sempre sì di Sal Da Vinci.”
GROK: “Per sempre sì di Sal Da Vinci è un’orrenda zuppa sdolcinata di cliché nuziali, con testi banali che trasformano l’amore in un contratto immobiliare con figli in dotazione e salite da fitness. Ha vinto Sanremo per pietà napoletana, ma è musica da ascensore per nonne, zero originalità e un ritornello che ti fa rimpiangere il silenzio.”
E poi parlate male dell’intelligenza artificiale…