Barzellette. Un museo virtuale che ironizza sui politici. E un resoconto delle migliori “papere” in tv. Cresce il successo dei siti dedicati al buon umore
DI MARCO GASPERETTI
Annoiati da Internet e dal computer? Allora andate a dare una sbirciatina a uno dei tanti siti dedicati alla satira e all’umorismo. Troverete barzellette, battute, aneddoti, storielle maliziose, gossip al veleno, insomma roba da far ridere a crepapelle o semplicemente sorridere. Oltre che a navigare cercando qua e là, potrete anche entrare in un museo virtuale dedicato al buon umore. È quello della satira di Forte dei Marmi (www.museosatira.it), ispirato al tradizionale premio che anche quest’anno si svolgerà il 15 settembre alla Capannina di Forte dei Marmi. Pieno zeppo di vignette e storielle varie, il digital-museo ha anche una sezione speciale dedicata agli e-book (www.museosatira.it/ebook.html), i libri elettronici da scaricare via internet e leggere al computer. Ce ne sono sei, gratuiti, di cui uno, divertente e attualissimo, sui problemi della globalizzazione (Globalizzato sarà lei). Se invece volete ridere sbeffeggiando computer e affini, orientate il browser all’indirizzo www.wintricks.com/humor e cliccate su una delle quindici sezioni in continuo ampliamento dedicate a battute, scherzi, storiacce e ironie varie sul tema. Sentite questa: «Cosa fa un uccellino dentro a un computer? Chip. Cosa fa un uccellino di un milligrammo su un ramo? Micro-cip… micro-cip…». Un archivio di barzellette diviso per argomenti lo si può trovare all’indirizzo www.barzellette.it. La pagina è stata curata dal portale Supereva e il successo è stato immediato, tanto da spingere i programmatori a realizzare una serie di servizi aggiuntivi. Tra questi il più innovativo è la barzelletta via telefonino. Chi ha un cellulare wap (la tecnologia per collegarsi a internet) può leggere un sacco di battute. Sempre Supereva ha preparato anche alcuni video digitali comici, piccoli trailer nei quali alcuni personaggi virtuali ne combinano di tutti i colori. Se invece divertono le papere dei personaggi televisivi, basta cliccare su www.ironico.it e iscriversi alla mailing list: si ricevono via e-mail tutti gli errori commessi davanti alle telecamere. Battutacce toscane nel website del Vernacoliere (www.vernacoliere.com), copia virtuale dell’esilarante foglio satirico livornese ormai conosciuto e diffuso in tutta Italia. Anche qui tante battute soprattutto contro i pisani, nemici storici dei livornesi, come la ormai indimenticabile: «Primi devastanti effetti della nube di Chernobyl: è nato un pisano furbo». Secondo gli esperti della rete, i website dedicati al buonumore hanno un trend in continua crescita. Il motivo? «Il 90 per cento del tempo trascorso davanti al computer è dedicato al lavoro» spiega Francesco Pira, docente di teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all’Università di Trieste. «E la tentazione di staccare è sempre in agguato. Inoltre la multimedialità è molto attraente. Una barzelletta si può leggere, ma anche ascoltare o vedere con un filmato. E, come dicono gli psicologi, un sorriso al giorno toglie il medico di torno. Anche davanti a un serioso personal computer. Anche a me piace collezionare barzellette al computer per poi spedirle via e-mail agli amici. Loro cosa dicono? Apprezzano molto e mi ringraziano con altre battute».