• Ultima modifica dell'articolo:10 Dicembre 2025
  • Categoria dell'articolo:Internet
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New economy, affari d’oro per il figlio dell’ex prefetto di Rieti: ha venduto il suo sito visto da 15mila persone al giorno

Prima 16 libri, poi Internet: così ho sfruttato la passione per le storielle” di ALESSANDRA LANCIA

Sentite questa: un liceale col bernoccolo della barzelletta trascrive al computer le migliori della serata appena trascorsa con gli amici. Gli anni passano, il computer con quella fastidiosa appendice che è il modem comincia a comunicare con altri computer e siamo in rete: e che cosa manda in rete il liceale ormai studente in ingegneria? Barzellette, attraverso il sito www.barzellette.it. Roba da ridere, direte voi. E infatti in tanti a Rieti ridacchiavano per quella mania, associata ad una sana pratica sportiva il giuoco del rugby – e allevata a suon di goliardate. Ma giusto ieri quel liceale tentato dalla facoltà di Ingegneria, che di nome fa Adriano Altorio, ha 29 anni e chiama “papà” quello che tutti fino al luglio scorso abbiamo chiamato “signor Prefetto”, ha venduto alla società Dada il suo sito: Cosi quello che fino a ieri lui faceva insieme ad un amico ora sarà curato da un’intera redazione. Sotto la sua direzione, naturalmente.

«Tutto è cominciato ai tempi della scuola racconta Andavo matto per le barzellette ma mai che me ne ricordassi una. Cosi quando rientravo a casa me le trascrivevo al computer. Scrivi oggi, scrivi domani ne ho collezionate qualcosa come 3.500».. Abbastanza per tentare la via delle librerie, complice un amico editore: «Nel 1994 è uscito “Barzellettissime”, primo libro di una serie di sedici». Intanto però il computer aveva smesso di essere solo una macchina da scrivere con schermo e memoria e stava diventando qualcos’altro: «Internet mi ha aperto un mondo: il sito sulle barzellette l’ho messo in rete nel 1997: oggi ho 80mila persone in mailing list e 15 mila visitatori quotidiani. Che vengono a cercare? Barzellette, naturalmente. Le trovano o le lasciano loro stessi».

Ogni giorno Adriano riceve in media una quarantina di storielle: legge, valuta e se ride le mette in rete. «Debbo dire che su 40 una decina è buona, però poi bisogna vedere se già le conoscevo: così alla fine nel sito ne allego due o tre». Capita così che una barzelletta messa in rete dallo stesso Adriano, un mese dopo gli ritorni indietro da altre persone, oppure che una storiella pescata negli Stati Uniti sia partita in realtà dalla Brianza. «E uno dei misteri delle barzellette: la fonte. E Internet davvero non aiuta, anzi, se può, confonde ancora di più”. L’altro mistero è come si possa far soldi con la rete: «Bè, prima con la pubblicità apparsa nel sito e ora con Dada».

Gruzzoletto a molti zeri? «Eheheh ride Adriano quelli che bastano per una tranquillità che giusto mi serviva». Perché il buonumore quello no, ad Adriano non è mai mancato.

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