• Ultima modifica dell'articolo:25 Aprile 1996
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da “IL TEMPO” del 25 Aprile 1996

Ne fu vittima anche il prefetto

Telefonini clonati anche in provincia di Rieti. Sulla linea privata di una decina di cellulari Telecom si sono “attaccati” illegalmente altri utenti, facendo telefonate all’insaputa degli ignari abbonati che si sono accorti del fatto solo quando sono arrivate bollette che superavano, a volte, anche i diciotto milioni di lire. Alcune organizzazioni malavitose ottenuti i codici segreti dei “portatili” mettono a disposizione di cittadini extracomunitari, soprattutto africani, delle linee telefoniche fuorilegge. Così chiamano di contrabbando i loro paesi d’origine con quattro soldi. Ma le bollette popi arrivano, e salate, agli ignari proprietari.

Addirittura, recentemente, è stato clonato l’apparecchio radio mobile del prefetto Giuseppe Altorio. Visto il dilagare del fenomeno, la Telecom Italia ha attivato anche nella nostra città un ufficio che si occupa di queste questioni.

Quindi, difronte ad una bolletta milionaria ingiustificata, non bisogna farsi prendere dal panico ma mettersi immediatamente in contatto con la sede di via Canali. Il più delle volte è la Telecom stessa che, prima del cliente, riesce ad accorgersi

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