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da “IL TEMPO” del 24 Ottobre 1999

I CONTROLLI DI POLIZIA, CARABINIERI E FINANZA — Controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine che in settimana hanno varato un piano prevenzione – Sono state decise specifiche iniziative per servizi finalizzati ad un più diffuso rispetto delle norme attualmente vigenti

Un controllo stradale da parte di una pattuglia della Polizia
Un controllo stradale da parte di una pattuglia della Polizia

SE i numeri qualcosa contano, è ancora forte la fascia di automobilisti e motociclisti che non usano cinture di sicurezza e casco. I dati diffusi ieri dalla Prefettura sui controlli effettuati nelle settimane dal 26 luglio al 1° agosto e dal 30 agosto al 5 settembre, in occasione dell’esodo e del controesodo estivo, parlano piuttosto chiaro.

Nella prima settimana su 888 veicoli controllati dalla Polizia, 142 sono state le violazioni per le cinture e 12 per il casco, cioè quasi il 20 per cento. A loro volta i carabinieri hanno controllato 1.621 veicoli rilevando 96 violazioni per le cinture e 19 per i caschi. Sono -13 invece le sanzioni inflitte dalla polizie municipali per omesso uso di cinture su 288 veicoli controllati. All’operazione di prevenzione ha partecipato anche la Guardia di Finanza che non ha riscontrato nessuna violazione.

Stessa solfa nel controesodo. La Polizia ha verificato 764 mezzi multando 114 persone per le cinture e 14 per il casco; per i carabinieri su 1.693 veicoli le multe sono state rispettivamente 74 e 15. La Finanza ha riscontrato 8 infrazioni per le cinture su 295 veicoli, mentre nessuna infrazione stavolta hanno trovato le polizie municipali.

Di questi numeri, anche se aridi, e della necessità di intraprendere un’attività di prevenzione e repressione è stato discusso venerdì durante la settimanale riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Altorio, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindacato di Rieti e il presidente della Provincia. Lo spunto è venuto da una recente direttiva del ministero dell’Interno deciso a raggiungere una netta flessione degli incidenti e degli infortuni stradali.

Stando a un progetto europeo, infatti, entro il 2010 gli incidenti devono essere abbattuti del 40 per cento. Per questo, è stato deciso nel corso della riunione, è necessario mantenere costantemente elevata l’azione di coordinamento dei servizi di polizia stradale, sempre rispettando le specificità ordinamentali dei singoli organismi coordinati.

L’attenzione, ovviamente, andrà al mancato uso di casco e cinture da parte dei conducenti dei veicoli. Sono state così decise specifiche iniziative per servizi finalizzati a un più diffuso rispetto delle norme. Un ruolo determinante è stato affidato alle polizie municipali (specialmente a quella del capoluogo sabino) per colpire le violazioni. Tempi duri, quindi per automobilisti e motociclisti un po’ troppo distratti.

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