• Ultima modifica dell'articolo:7 Maggio 2018
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La cupololitiasi o canalolitiasi o VPPB (Vertigine Parossistica Posizionale Benigna, dal latino vertere che significa “girare”), è una malattia (più precisamente un disturbo meccanico) dell’orecchio umano (per approfondire si veda la voce orecchio interno), per cui delle minuscole concrezioni (“sassolini”) di ossalato di calcio e carbonato di calcio (detti “otoliti”, “otoconi”, “canaliti” o “detriti otoconiali”) residenti nella cupola che ricopre l’apparato ciliare dell’epitelio sensoriale dell’utricolo e del sacculo (utricolo e sacculo vengono detti “organi otolitici”) che formano il “sistema vestibolare” e presiedenti all’equilibrio negli spostamenti avanti-indietro (es. automobile) e su-giù (es. ascensori), si distaccano e viaggiano nel liquido dei canali semicircolari, che invece presiedono l’equilibrio degli spostamenti angolari. Così facendo stimolano in maniera erronea tali recettori, causando l’illusione della rotazione. La conseguenza è una fortissima crisi vertiginosa o vertigine, che colpisce all’improvviso il paziente, alle volte durante il sonno, dando la sensazione che la stanza e tutti gli oggetti girino vorticosamente o in senso orario oppure in senso antiorario. Tale crisi è di solito riferita a determinate posizioni, per cui è detta “Vertigine Parossistica Posizionale Benigna” (VPPB). A seconda della parte colpita (labirinto destro oppure sinistro) la vertigine si intensifica girandosi sul cuscino dal lato dell’orecchio interessato. La sensazione di vertigine può sopravvenire anche nell’atto di coricarsi sul letto oppure nell’alzarsi dallo stesso. Essendo appunto una “vertigine di posizione” sarebbe opportuno che il paziente affetto prendesse atto che i sintomi si alleviano fino a scomparire se si intraprendono movimenti molto lenti nell’alzarsi, coricarsi o girarsi sul fianco.

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