“Durante il periodo del suo ritiro a Capri fece arredare con divani una stanza apposita, che divenne il luogo dove dava sfogo alla sua segreta libidine. Lì, infatti, requisiti da ogni dove gruppi di ragazze e invertiti, […] li costringeva ad unirsi a tre a tre e a prostituirsi tra loro in ogni modo, per eccitare la sua virilità di uomo ormai in declino.” (Svetonio, Vite dei Cesari, Tiberio.)
- Articolo pubblicato:27 Gennaio 2011
- Ultima modifica dell'articolo:27 Gennaio 2011
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