da “IL TEMPO” del 8 Ottobre 1996
POGGIO NATIVO / La scuola media intitolata all’umanista sabino — Intervenute alla cerimonia le massime autorità

CON UNA sobria cerimonia, alla quale sono intervenuti il prefetto dottor Altorio e il vescovo di Sabina mons. Boccaccio, la scuola media di Poggio Nativo è stata dedicata all’umanista sabino Francesco Florido. Nell’aula magna della scuola, dove ha fatto gli onori di casa il preside Vittorio Martellucci, erano presenti il sindaco Raniero Colantoni (che ha voluto l’intitolazione all’illustre personaggio nato proprio a Poggio Nativo), l’assessore provinciale alla Cultura Tersilio Leggio, il letterato e assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti, il dottor Edilio Leoni, cultore di storia locale che per primo si interessò al Florido, e Alida Falconi, presidente della commissione cultura del comune di Poggio Nativo.
Leggio, dopo il saluto del sindaco alle autorità e al numeroso pubblico, ha tracciato le linee generali della storia fra Medio Evo e Evo Moderno, nella quale si inserisce la figura del Florido che è stato poi ricordato nella conferenza di Gherardo Innocenzi. Traduttore di classici, scrittore forbito, maestro dell’erede al trono di Francia, Florido è uno degli esempi più notevoli della cultura sabina del ‘500. «Intitolargli la scuola — ha detto il sindaco Colasanti — vuol dire valorizzare la cultura locale proprio attraverso l’istituzione dalla quale nasce la stessa cultura, cioè la scuola». Al termine della cerimonia sono stati premiati i passati presidenti della Pro Loco: Domenico Franceschi, Fabio Farsarelli, Agostino Baldi, Giampaolo Troili e Ideale Guidi (per quest’ultimo, deceduto, ha ritirato il premio la figlia Claudia). Subito dopo il prefetto Altorio, il vescovo Boccaccio, il sindaco e le altre autorità si sono recati a visitare le mostre, allestite in caratteristici locali del centro storico, dei pittori Giuliana Deli, Gianna Turina, Di Spirito, Massucci e Fava. Per tutti gli artisti gli apprezzamenti delle autiorità.